Beneficio fiscale introdotto nel giugno 2021 dall’Agenzia delle Entrate, il Bonus Acqua Potabile ha lo scopo di incentivare la riduzione del consumo di plastica e razionalizzare l’utilizzo di acqua potabile.

Prorogato fino a dicembre 2022, il provvedimento ha introdotto la possibilità di fruire di un’agevolazione economica pari al 50% sottoforma di credito di imposta, valido per gli interventi di miglioramento della qualità dell’acqua o atti a ridurre il consumo di plastica.

Vediamo insieme ai professionisti di Sweet Water, da oltre un decennio nel settore del trattamento delle acque, cos’è il Bonus Acqua Potabile, come funziona e tutte le informazioni utili per richiederlo.

Bonus Acqua potabile: cos’è


Come introdotto nel precedente paragrafo, il Bonus Acqua Potabile consiste in un’agevolazione fiscale promossa dall’Agenzia delle Entrate con lo scopo di incentivare la popolazione a ridurre il consumo di plastica e migliorare la qualità dell’acqua destinata al consumo umano. Con un occhio di riguardo alla sostenibilità ambientale, il Bonus consta in un credito di imposta del 50% sulle spese per l’acquisto e l’installazione di sistemi utili alla:

  • Refrigerazione dell’acqua e l’aggiunta di anidride carbonica;
  • Mineralizzazione dell’acqua
  • Filtraggio dell’acqua, come i sistemi di micro o ultrafiltrazione.

Come funziona

Il bonus del 50% può essere richiesto fino a una spesa massima di:

  • 1000 euro per ciascun immobile di singoli individui;
  • 5000 euro per immobili adibiti ad attività commerciali.


È importante chiarire che non si tratta di uno sconto immediato in fattura ma di un credito di imposta, che fa riferimento a qualsiasi credito il contribuente (azienda o privato) abbia nei confronti dello Stato. Utilizzando questa agevolazione, la metà delle spese sostenute per le materie prime e l’installazione dei sistemi di filtraggio verrà restituita sottoforma di rimborso delle tasse.
Il Bonus potrà essere utilizzato:

  • Con il modello F24 in compensazione;
  • Nella dichiarazione dei redditi riferita all’anno in cui sono state sostenute le spese.

A chi è rivolto

Il Bonus Acqua Potabile si rivolge a singoli individui, esercenti di attività di impresa, di arti e professioni e gli enti del terzo settore e religiosi riconosciuti, che pagano tasse su immobili di proprietà.

Come richiederlo

La domanda di richiesta del Bonus Acqua deve essere effettuata tra 1° al 28 febbraio dell’anno successivo a quello in cui sono state sostenute le spese, presentando i seguenti documenti:

  • Fatture elettroniche o documento commerciale che attesti le spese sostenute e riportino il codice fiscale del cliente;
  • Pagamento effettuato esclusivamente con versamento bancario, bonifico o transazioni in genere, esclusi i contanti;
  • Documento di presentazione della domanda reperibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Proroga

Ufficialmente prorogato fino al 31 dicembre 2022, il Bonus Acqua Potabile sarà reperibile sul portale dell’Agenzia delle Entrate, mantenendo le stesse modalità di fruizione dell’anno precedente.

Vorresti approfittare del Bonus Acqua Potabile ma non sei sicuro di sapere come fare? Qui da Sweet Water abbiamo una lunga esperienza nella richiesta dei bonus dedicati ai sistemi di filtraggio e refrigerazione dell’acqua.
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